Patch-Test per la diagnosi

della dermatite allergica da contatto

 

·        Alcune domande sul Patch-Test

 

1.      Che cos’è la dermatite allergica da contatto?

La dermatite allergica da contatto è una reazione infiammatoria che si sviluppa quando la pelle viene a contatto con delle sostanze alle quali il paziente è allergico.

Queste sostanze possono essere componenti di cosmetici, pomate antibiotiche, guanti di gomma, etc.

 

2.      Che cos’è il patch-test?

Patch-test è un diagnostico realizzato per consentire al vostro medico di diagnosticare se siete allergici a sostanze che possono provocare dermatiti da contatto.

I pannelli di “patch-test” contengono 31 diverse sostanze, o miscele di sostanze tutte riconosciute come responsabili di dermatiti allergiche da contatto.

 

3.      Quando va rimosso il patch-test?

Il patch-test va rimosso 48 ore dopo l’applicazione sulla schiena. Se il paziente è allergico ad una o più delle sostanze contenute nel cerotto, la reazione si manterrà nelle 24-48 ore successive.

 

4.      Cosa sta ricercando il medico?

Nel corso delle prossime visite il medico valuterà l’area del test per rilevare un’eventuale reazione allergica.

Questa reazione si può manifestare con rash, edema, arrossamento non significa eventualmente che la reazione sia di natura allergica

 

5.      Vi sono particolari precauzioni da rispettare durante il periodo di applicazione sulla pelle del test?

Bisogna fare attenzione a non bagnare né il cerotto né l’area circostante, infatti se il cerotto si inumidisce si può staccare e le sostanze ivi contenute perdere il contatto con la pelle.

Per la stessa ragione è preferibile evitare l’esposizione prolungata al sole e ogni attività fisica intensa, perché il sudore può inumidire il cerotto.

 

6.      Che cosa si deve fare in caso di prurito?

Evitare di grattarsi intorno all’area del test per non irritare la pelle ed aumentare il prurito.

Inoltre la pelle arrossata ed irritata rende difficile la corretta interpretazione del risultato del test.

 

7.      Cosa succede se si risulta allergici ad una o più  sostanze contenute nel test?

In caso di test positivo sarà il medico a fornire tutte le informazioni del caso per evitare il contatto con le sostanze allergizzanti presenti nel vostro ambiente quotidiano.

 

8.      Si può guarire da un’allergia?

Si può certamente guarire dalla attuale dermatite; tuttavia, ulteriori contatti con le sostanze a cui si è allergici possono essere causa di ricaduta e vanno pertanto accuratamente evitati. Allo stato attuale non è possibile praticare “vaccinazione” per ottenere miglioramento o guarigione definitiva della malattia.

 

·        Indicazioni terapeutiche

Il patch test è indicato per le diagnosi delle dermatiti allergiche da contatto.

 

·        Controindicazioni

Dermatite attiva ed estesa in corso

 

·        Avvertenze speciali: precauzioni per l’uso

Sindrome da cute infiammata (dorso infiammato) è uno stato di iperattività indotto da dermatiti su altre parti del corpo o da una forte reazione positiva al test. Pertanto i risultati  del test devono essere valutati attentamente in pazienti con risultati di patch-test multipli, positivi, concomitanti. Per determinare quali sono le reazioni falso positive, può essere necessario fare un altro test in data successiva.

Esiste un rischio cancerogeno potenziale, data la presenza di solfato di nichel, di bicromato potassico, di cloruro di cobalto, di resine epossidiche e mix di tiuram. Comunque dato il basso contenuto di allergene ed il breve periodo di contatto (48 ore), non c’è ragione di sospettare che esista un rischio cancerogeno.

Con il patch-test si può verificare sensibilizzazione ad una sostanza contenuta nel pannello. Una reazione al test che si verifichi dopo 10 giorni dall’applicazione può essere indice di sensibilizzazione da contatto.

Bisogna evitare un’eccessiva sudorazione e l’esposizione al sole della parte interessata al test.

Il test deve essere applicato solo su cute sana, ossia senza acne, cicatrici, dermatiti o ogni altra situazione che possa interferire con i risultati del test.

Se si sviluppa una reazione grave al patch-test il paziente può essere trattato con un corticosteroide topico o, in casi rari, con un corticosteroide sistemico.

 

·        interazioni con altri farmaci ed altre forme d’interazione

Dato che gli steroidi possono annullare una reazione positiva al test, l’uso di steroidi topici sul sito ove si vuole eseguire il test o di steroidi orali (equivalente a 10 mg di predinisolone) va sospeso per almeno due settimane prima del test.

 

·        gravidanza e  allattamento

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione con il patch-test. Si raccomanda quindi di non applicare il test sulla cute di donne in gravidanza.

Non sono stati eseguiti studi per valutare l’assorbimento degli allergeni inclusi nel patch-test in donne che allattano.

 

·        effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine

Non pertinente

 

I tre pannelli usati in questo test contengono le seguenti sostanze:

 

Pannello 1

Disperso Rosso

Disperso Giallo

Disperso Blu

Bianco di Vaselina

Fenilisopropil p-Fenilendiamina 0,1%

Colofonia

Nichel solfato

Cobalto cloruro

Tiuram Mix

MBT Mix

 

Pannello 2

Quaternium 15

Resina Epossidica

Balsamo del Perù

Resina para-terziar-butilfenolformaldeidica

Carba Mix (gomma)

Etilendiamina

Benzocaina

Formaldeide 1%

Parafenilendiamina base 1%

Diaminodifenilmetano

 

Pannello 3

Crinolina Mix

kathon C.G. 0,01%

Mercurio Ammonio Cloruro 1%

Timerosal 0,1%

Neomicina Solfato

Imidazolidinil-urea 1%

Parabeni mix

Mercaptobenzodiazolo 1%

Alcoli della Lanolina

Potassio Bicromato

 

Pannello 4

Profumi Mix

Metacrilato di Metile